Contro la violenza sulle donne: il rispetto comincia ogni giorno
Il rispetto del corpo, delle scelte e dei confini personali è una responsabilità quotidiana. Alla vigilia del 25 novembre 2025, FACEWORK ha dedicato una comunicazione al contrasto della violenza sulle donne, con un messaggio netto: nessuna giustificazione può rendere accettabile la violenza.

Riconoscere ciò che viene normalizzato
Il controllo delle relazioni, la gelosia presentata come prova d’amore, le umiliazioni e gli insulti possono essere minimizzati nel linguaggio di tutti i giorni. Dare loro un nome aiuta a interrompere quella normalizzazione e a prendere sul serio il disagio di chi la vive.
La campagna FACEWORK richiama proprio questa attenzione: la violenza di genere non va romanticizzata e il rispetto non dipende dalla disponibilità di una persona a giustificare comportamenti che la feriscono.
Ascoltare senza sostituirsi
Rispettare significa riconoscere la libertà di dire no, di cambiare scelta e di chiedere sostegno. Nell’ascolto contano anche i tempi della persona: un racconto non deve diventare una richiesta di dimostrare subito tutto o di prendere una decisione per compiacere chi ascolta.
Per chi lavora nelle relazioni di aiuto è importante distinguere la disponibilità all’ascolto dall’intervento specialistico. Orientare verso servizi competenti permette di collegare l’attenzione umana a un sostegno qualificato.
Una posizione che continua oltre il 25 novembre
La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne offre uno spazio pubblico per parlarne. La comunicazione del 24 novembre 2025 si inserisce in questo contesto e racconta una posizione della cooperativa, non l’attivazione di un nuovo servizio antiviolenza.
Questa attenzione si collega al lavoro di FACEWORK sulle pari opportunità: il rispetto riguarda sia le relazioni nei servizi sia le condizioni di lavoro dentro l’organizzazione.
Dove trovare un aiuto qualificato
Il 1522 è il numero pubblico antiviolenza e stalking: gratuito, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, con operatrici specializzate. È disponibile anche la chat sul sito ufficiale del servizio.
In una situazione di pericolo immediato chiama il 112. Questi riferimenti permettono di rivolgersi ai servizi competenti; non occorre passare dalla cooperativa per contattarli.
